Chi ha inventato gli strass? La storia dal gioiello del Settecento al cordino strass
Chi ha inventato gli strass? La storia dal gioiello del Settecento al cordino strass
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Oggi lo vediamo trasformato in borse luminose, pochette, dettagli per scarpe e accessori handmade.
Ma il cordino strass che utilizziamo oggi ha alle spalle una storia molto più lunga di quanto sembri.
Per raccontarla bisogna tornare indietro di quasi tre secoli, quando avere gioielli capaci di brillare come diamanti era un privilegio riservato a pochissime persone.
Ed è proprio da qui che nasce una domanda interessante: chi ha inventato gli strass?
Prima del cordino strass c'erano i gioielli che volevano sembrare diamanti
La storia comincia nel Settecento.
All'epoca i diamanti e le pietre preziose erano simboli di ricchezza e status sociale. Il problema era evidente: pochissime persone potevano permetterseli.
Secondo l'Enciclopedia della Moda Treccani, proprio nel XVIII secolo si svilupparono sempre di più i bijoux d'imitation, cioè gioielli creati con pietre non preziose capaci di imitare l'aspetto delle gemme vere.
Tra gli artigiani che contribuirono maggiormente a questa evoluzione compare Georges-Frédéric Strass, nato nel 1701 vicino a Strasburgo e successivamente trasferitosi a Parigi.
Georges-Frédéric Strass: il nome che è diventato una parola
Tra il 1730 e il 1734 Strass perfezionò tecniche che permettevano di utilizzare cristalli brillanti come imitazioni del diamante.
Venivano montati su materiali come argento o leghe meno costose e utilizzati per creare gioielli dall'aspetto molto più prezioso del loro costo reale.
Il successo fu enorme.
Nel 1734 Strass arrivò a essere nominato gioielliere del re di Francia.
Ed è proprio dal suo nome che in gran parte d'Europa queste pietre brillanti finirono per essere chiamate semplicemente “strass”.
Una cosa importante
Georges-Frédéric Strass non inventò il moderno cordino strass. Il suo contributo riguarda soprattutto lo sviluppo e la diffusione delle pietre di cristallo utilizzate per imitare le gemme preziose. Il cordino che conosciamo oggi è arrivato molto più tardi.
Quali furono le prime creazioni con gli strass?
Non erano borse all'uncinetto.
E nemmeno scarpe decorate.
Le prime creazioni documentate erano soprattutto spille, orecchini, ornamenti e altri bijoux d'imitazione.
L'obiettivo era riprodurre l'effetto visivo dei gioielli aristocratici utilizzando materiali più accessibili.
Secondo Treccani, questi bijoux si diffusero rapidamente a Parigi e successivamente anche a Birmingham e Londra.
Per la prima volta la brillantezza delle grandi corti europee iniziava a diventare accessibile anche alla borghesia.
1892: Daniel Swarovski cambia il modo di tagliare il cristallo
Più di un secolo dopo arriva un'altra svolta fondamentale.
Daniel Swarovski, figlio di un tagliatore di vetro della Boemia, sviluppò una macchina alimentata elettricamente capace di tagliare il cristallo con grande precisione.
La brevettò nel 1892.
Tre anni dopo, nel 1895, fondò in Austria l'azienda che avrebbe portato il suo nome.
La possibilità di tagliare il cristallo in maniera più precisa e su scala maggiore cambiò profondamente il settore della bigiotteria e della moda.
Dalla gioielleria agli abiti
A quel punto il cristallo decorativo non rimase confinato a collane e spille.
Cominciò a entrare sempre più spesso nella moda, nei costumi da spettacolo e negli accessori.
Negli Stati Uniti, per esempio, il sarto Nudie Cohn aprì nel 1934 “Nudie's for the Ladies” e realizzava costumi decorati con strass per artiste e performer.
Da lì nascerà anche l'immaginario dei celebri “rhinestone cowboys”.
Quando gli strass diventano una catena continua?
Qui ci avviciniamo finalmente al cordino moderno.
Invece di applicare una pietra alla volta, i produttori iniziarono a creare file continue di strass già collegati tra loro.
Queste vengono chiamate ancora oggi rhinestone chain, cup chain o rhinestone trim.
Il principio è semplice: una serie di piccoli cristalli viene fissata in supporti collegati, creando una linea flessibile e continua di luce.
Documenti sulla produzione della bigiotteria del Novecento mostrano già l'utilizzo di catene di strass, montature premontate e file di elementi collegati per costruire collane e decorazioni.
Chi ha inventato il cordino strass moderno?
Questa è la domanda più difficile.
E la risposta più corretta è: non lo sappiamo con certezza.
Durante la ricerca non abbiamo trovato una fonte storica attendibile che attribuisca l'invenzione del moderno cordino tubolare ricoperto di strass a una singola persona o azienda.
Quello che possiamo ricostruire è l'evoluzione:
pietre d'imitazione → gioielli di strass → catene continue di cristalli → passamanerie decorative → cordini flessibili rivestiti di piccoli strass.
Il cordino strass per borse, uncinetto e macramè è quindi il risultato moderno di questa lunga evoluzione.
Come siamo arrivati alle borse gioiello di oggi?
Ed è qui che la storia diventa molto recente.
Negli ultimi anni creative e artigiane hanno iniziato a trattare il cordino strass non più soltanto come decorazione, ma come materiale principale della creazione.
In Italia, negozi specializzati nel mondo handmade hanno iniziato a proporlo specificamente per uncinetto e macramè, soprattutto per realizzare:
- borse gioiello;
- pochette e clutch;
- tracolle;
- bijoux;
- laccetti per smartphone e occhiali;
- dettagli per scarpe;
- accessori da cerimonia.
Una fonte italiana del settore handmade, La Fabbrica delle Perline, nel novembre 2025 descriveva il cordino strass proprio come “il trend del momento” per borse e bijoux lavorati a uncinetto o macramè.
La vera novità: non decorare la borsa, ma creare la borsa con gli strass
È probabilmente questo il passaggio più interessante.
All'inizio gli strass venivano applicati sopra un oggetto già esistente.
Oggi invece il cordino consente di fare il contrario:
gli strass diventano la struttura stessa della creazione.
È il motivo per cui una borsa realizzata interamente con cordino strass ha un effetto completamente diverso da una borsa normale con qualche pietra applicata sopra.
Cosa si può creare oggi con 50 metri di cordino strass?
Il Cordino Strass di Viale Del Glamour ha uno spessore di circa 4 mm e viene proposto in bobina da 50 metri.
La quantità permette di affrontare sia progetti importanti sia più lavorazioni decorative.
La quantità necessaria per una borsa completa, però, dipende sempre dal modello, dalla dimensione, dal punto utilizzato e dalla tensione della lavorazione.
Per questo non sarebbe corretto dire che 50 metri producono automaticamente un numero preciso di borse.
Perché il formato da 4 mm è interessante?
Un diametro di circa 4 mm consente al cordino di rimanere visibile e luminoso senza trasformarsi in una decorazione eccessivamente grande.
Può essere utilizzato per lavorazioni handmade oppure applicato come elemento decorativo, a seconda del progetto.
Da imitazione del diamante a materiale per creare una borsa.
Quasi 300 anni di evoluzione racchiusi in un cordino da 4 mm.
SCOPRI IL CORDINO STRASS 50 METRIIl cordino strass è una moda passeggera?
Il formato utilizzato oggi nell'handmade è certamente recente.
Ma l'idea che c'è dietro non lo è affatto.
Da quasi tre secoli cerchiamo modi per portare più luce su gioielli, vestiti e accessori.
Prima erano pietre montate singolarmente.
Poi sono arrivate catene, passamanerie e file continue di cristalli.
Oggi possiamo persino lavorarle con l'uncinetto.
Cambia la tecnica.
La voglia di far brillare una creazione è rimasta la stessa.
Domande frequenti sulla storia e sull'uso del cordino strass
Chi ha inventato gli strass?
Georges-Frédéric Strass è una delle figure storiche maggiormente associate allo sviluppo delle imitazioni in cristallo del diamante nel Settecento. Il termine “strass” deriva proprio dal nome legato a questa tradizione.
Georges-Frédéric Strass ha inventato anche il cordino strass?
No. Il cordino moderno è molto più recente. Non abbiamo trovato una fonte affidabile che ne attribuisca l'invenzione a una singola persona.
Quali furono le prime creazioni con gli strass?
Le prime produzioni documentate furono soprattutto gioielli d'imitazione come spille, ornamenti e bijoux che cercavano di riprodurre l'aspetto delle gemme preziose.
Quando gli strass arrivano sui vestiti?
L'uso decorativo sui capi si sviluppa progressivamente con la crescita della bigiotteria e delle tecniche industriali. Nel Novecento gli strass diventano particolarmente visibili anche nei costumi da spettacolo e nella moda.
Cosa posso creare con il cordino strass?
Può essere utilizzato per borse, pochette, bijoux, accessori moda, scarpe, dettagli decorativi e diversi progetti handmade. La tecnica dipende dal tipo di cordino e dalla creazione scelta.
Quanto cordino contiene la bobina di Viale Del Glamour?
La variante mostrata contiene 50 metri di cordino strass da circa 4 mm.
Fonti storiche consultate
Per ricostruire questa storia abbiamo confrontato fonti storiche, istituzionali e specialistiche, evitando di attribuire il cordino moderno a un inventore quando le fonti non lo permettono.
- Treccani – Enciclopedia della Moda: storia dei bijoux d'imitazione
- Swarovski – storia ufficiale di Daniel Swarovski
- Country Music Hall of Fame – Nudie Cohn e i costumi decorati con strass
Adesso tocca a te continuare la storia.
Scegli il colore e trasforma il cordino in qualcosa che prima non esisteva.
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